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Riprendiamoci il maltolto!

“Riprendiamoci il maltolto! – Gli sguardi nella memoria, le mani nell’impegno”. E’ il nome che il Cordinamento provinciale di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha voluto dare alla manifestazione che si è svolta ieri in Contrada Casa Bianca

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Arance pizzo free: una festa!

Un banchetto per vendere arance a scuola! L’ultima stranezza della scuola dei progetti, avrà pensato l’anziano insegnante. In effetti in diverse scuole catanesi in questi giorni durante la ricreazione sono state viste queste postazioni con dietro ragazze e ragazzi che offrivano sacchetti

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Una preghiera diversa per S. Agata

Così pregano e festeggiano S. Agata, patrona di Catania, i ragazzi di Addiopizzo. Mentre  candelore e fercolo girano per le strade di Catania, i ragazzi di Addiopizzo tapezzano i muri del centro con i loro cartelli che invitano a non pagare il racket. Un modo

'A Santuzza

Non è facile comprendere cosa accade a Catania durante la festa di S.Agata. Le componenti di questa festa sono molteplici: la devozione autentica degli umili, la religione civica di una città con l’esibizione dei rappresentanti del potere che cercano di misurare la

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Per la legalità nella festa di S.Agata

Oggi si svolgerà una conferenza stampa indetta da alcune associazioni catanesi Noi, rappresentanti delle associazioni Addio Pizzo, Catania Possibile, Centro Astalli, Cittainsieme, Cittainsieme giovani, Fondazione Giuseppe Fava, Libera, Mani Tese, Movi (Movimento Volontariato italiano), Pax Christi Invitiamo i rappresentanti dei mezzi di

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Catania, il paradiso degli ipermercati

Tratto da:   L’Isola Possibile, maggio 2008,  Renato Camarda, Il far west degli ipermercati 850mila, 700mila, 650mila. No, non parliamo di vecchie lire. Le prime due cifre indicano, in metri quadrati, il suolo pubblico occupato dagli Ipermercati in Sicilia e a Catania,

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Tre uomini e una gamba

Lunedì a Catania la Fondazione Giuseppe Fava ha consegnato a Carlo Lucarelli il premio intitolato al grande giornalista assassinato dalla mafia. Era presente Claudio, il figlio. Ma il quotidiano locale, “La Sicilia”, è riuscito a dare la notizia senza mai nominarlo. E

Sperare contro ogni speranza

Poi, una macchia di sangue comparve sull’asfalto; la macchia si ingrandiva, s’estendeva, inghiottiva la corte, la sedia, il pozzo, il secchio; rimase fuori un metro di corda – tanto così. L’orologio della cattedrale divenne rosso; lo stesso l’edificio della posta. La macchia