Lunedì a Catania la Fondazione Giuseppe Fava ha consegnato a Carlo Lucarelli il premio intitolato al grande giornalista assassinato dalla mafia. Era presente Claudio, il figlio. Ma il quotidiano locale, “La Sicilia”, è riuscito a dare la notizia senza mai nominarlo. E ha illustrato l’articolo con una foto dove compare solo la sua rotula. Proprio quel giorno, nel venticinquennale dell’ omicidio, avevamo pubblicato un articolo dove Claudio Fava ricordava che la famiglia non poté pubblicare il necrologio perché l’editore del quotidiano cittadino non gradiva l’utilizzo della parola mafia. Stentammo a crederci. Ecco, se c’era bisogno di una conferma, La Sicilia l’ha data. L’editore di allora, infatti, è lo stesso di oggi. Si chiama Mario Ciancio. A volte basta un nome per accendere la luce.
da L’UNITA’ – mercoledì 07/01/2009 GIOVANNI MARIA BELLU
http://edicola.unita.it/v2/pdfview.asp?c=2009_01&f=20090107
http://giornale.lasicilia.it/giornale/0601/CT0601/CR/CR03/navipdf.html
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