A Catania due giorni di incontri, dibattiti, testimonianze e musica in vista della partenza ufficiale della Flotilla prevista tra il 22 e il 24 aprile da Siracusa. Ancora una volta la Sicilia è al centro della mobilitazione a favore della Palestina che
Come fare Pasqua in questo tempo di guerra, di incertezza, di paura? Come parlare di Resurrezione dopo aver visto l’uso della forza e della sopraffazione giustificati in nome di Dio, come è avvenuto alla Casa Bianca? Abbiamo dimenticato che anche Gesù (fosse
Il 28 marzo verranno portati nelle piazze tessuti, fili, parole e voci. In più di 100 comuni, grandi e piccoli, dal nord al sud d’Italia, le aderenti alla rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace” porteranno i loro
“Hanno vinto il fiume, la foresta e la memoria dei nostri antenati”, hanno dichiarato i nativi dell’Amazzonia quando il governo brasiliano ha cancellato il piano che prevedeva di privatizzare uno dei corsi d’acqua più belli al mondo, per trasformarlo in un canale
Quando finirà la guerra in Iran? “Quando me lo sentirò dentro”, afferma Donald Trump, che aggiunge “Le navi tirino fuori le palle e attraversino Hormuz”. Esaltazione della propria forza e, al contempo, paura per il blocco navale nello stretto, dove, prima dell’aggressione
La mostra fotografica “Ti concedo rifugio”, di cui Argo ha già parlato, approda a Gravina e diventa un importante momento di conoscenza e di riflessione per gli studenti, i docenti e tutto il personale di un scuola. Ce lo racconta Luca Cangemi,
Come era prevedibile, c’è la guerra in Iran e in un’area geografica dove vivono centinaia di milioni di persone, ma non si parla più di aggressore e aggredito. Nonostante il passato, anche recente, si tenta ancora la carta della guerra giusta, quella
«Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo
1962 “crisi di Cuba”, si sfiora il conflitto diretto fra USA/URSS. Durante il blocco navale statunitense vengono sganciate bombe di profondità, per fare emergere un sottomarino russo, che, uscito indenne dall’attacco, si prepara a lanciare un siluro a testata nucleare contro il
