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Un tempo Librino si chiamava Terreforti

“Terra di delizia e di incanto, rigogliosa di piante, di profumi, di fiori”, con un’agricoltura progredita e redditizia, praticata nei ricchi poderi delle elitès catanesi. Così l’architetto e ingegnere Sciuto Patti descrive, a metà Ottocento, quelle che si chiamavano allora Terreforti, l’odierno

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