E’ stata Soprintendente dei Beni Culturali e ambientali a Catania, dove ha concluso la sua carriera, dopo essere stata Soprintendente a Caltanissetta, Ragusa, Siracusa. Una donna che ha raccolto consensi e deferenza, ma anche opposizioni e resistenze. E adesso una condanna penale.
Il ciclone Harry ha messo a nudo la fragilità del nostro territorio, da tempo denunciata da molte associazioni. Ora è più evidente quello che sapevamo già: gli eventi estremi saranno sempre più gravi e più frequenti. Cosa deve fare Catania per fronteggiarli?
Ancora irrisolti a Catania i problemi dei senza tetto e dei senza dimora. Il Movimento/Rete in strada, che raggruppa varie associazioni che se ne occupano, sollecita da tempo l’Amministrazione perchè provveda a dotare la città di un dormitorio a bassa soglia, vale
Non solo arredo urbano ma una “rete ecologica” in grado di rendere la città più vivibile, abbassando la temperatura delle aree fortemente cementificate e permettendo alla terra di assorbire l’acqua piovana. Da questa concezione dal verde nasce la proposta avanzata dalla sezione
Abbiamo segnalato la scarsa attenzione, per usare un eufemismo, del governo nazionale rispetto alle devastazioni subite in una parte significativa delle regioni meridionali, e in particolare in Sicilia e nella costa catanese. Come è stato costretto ad ammettere lo stesso ministro Musumeci,
Infrastrutture distrutte, strade cancellate, porticcioli danneggiati, attività economiche spazzate via. La devastazione delle coste di Calabria, Sicilia e Sardegna prodotta dal ciclone Harry è stata gravissima ma i media nazionali, giornali e Tv, hanno pressocchè ignorato la notizia. Niente foto e titoli
Leggere, anche nei dettagli, le centinaia di pagine del Piano Regolatore del Porto non è cosa da poco. Eppure qualcuno lo ha fatto. Per senso civico. Per evitare che Catania divenga – ancora una volta – preda degli interessi di pochi, contrabbandati
Più di centoottomila mq di superficie coperta, per un volume complessivo di un milione e mezzo di metri cubi. Sono questi i numeri della edificazione prevista dal Piano Regolatore del Porto di Catania, nella nuova versione, in cui – peraltro – i
Controfuturi, Commonspoly, parole enigmatiche e incomprensibili, ma cariche di significato per chi ce le propone oggi intrecciate tra loro. Commonspoly è un gioco cooperativo, in cui si vince non contro gli altri ma insieme a loro, come ormai avviene per altri giochi
E’ stata soltanto una passeggiata nel verde, ma può essere considerata anche un seme di qualcos’altro. Anche perché questa passeggiata non si è svolta in campagna o nell’estrema periferia della città, ma a due passi dal trafficato viale Mario Rapisardi, a poca
