Come fare Pasqua in questo tempo di guerra, di incertezza, di paura? Come parlare di Resurrezione dopo aver visto l’uso della forza e della sopraffazione giustificati in nome di Dio, come è avvenuto alla Casa Bianca? Abbiamo dimenticato che anche Gesù (fosse
Il dibattito sullo sgombero del centro sociale Lupo si accende con un post del sindaco. Un post rivelatore di un’idea di città intrisa di cultura autoritaria, incapace di leggere la complessità sociale, culturale e civile di una grande area metropolitana. Colpisce anzitutto
Sono trascorsi dieci anni dal passo indietro dei volontari di Mani Tese che, insieme ai ragazzi del quartiere avevano recuperato il campetto di calcio di Monte Po, poi dedicato a Nino Russo, uno di loro messo “fuori gioco” da una grave malattia.
“Che ne faremo dei nostri ragazzi?” E’ questo il titolo del dossier sulla povertà educativa a Catania, redatto da Antonio Fischella e presentato giovedì 26 marzo all’Istituto Fermi-Eredia. Racconta, numeri alla mano, la drammatica situazione dell’offerta formativa nella nostra città, ma cerca
Il 28 marzo verranno portati nelle piazze tessuti, fili, parole e voci. In più di 100 comuni, grandi e piccoli, dal nord al sud d’Italia, le aderenti alla rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace” porteranno i loro
Marina Mangiameli, storica e docente, ha letto per noi “Il Paese dei Cavalieri. Potere e società in Sicilia tra ‘800 e ‘900. Il paradigma Randazzo” (Carthago, 2025) di Domenico Palermo. Nessuno di noi potrebbe vivere senza memoria, senza ricordare il proprio passato
A Catania alle 19,00 di lunedì 23 marzo in piazza Stesicoro (la stessa delle grandi mobilitazioni per Gaza) centinaia di persone hanno festeggiato i risultati referendari. A Catania, i NO sono stati 63.245, i SI 36.395. In tutto il paese 14 milioni
Una formica che trasporta un ramoscello di ulivo, un messaggio semplice e forte da veicolare in occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, celebrata quest’anno a Torino. Il simbolo della formica che campeggia nella locandina
“Vi hanno raccontato che questo referendum riguarda la terzietà del giudice. Che si tratta di una riforma tecnica, di buon senso, né di destra né di sinistra. Meloni ci ha speso tredici minuti di video per spiegarvelo con quella voce da maestra
