Pochi movimenti, come quello solidale con il popolo Palestinese, hanno dimostrato, negli ultimi anni, una così significativa capacità di mobilitazione in tutto il mondo. Non è né retorico, né enfatico, affermare che la condanna del genocidio di Gaza sia stata condivisa dalla
Carri armati, droni, elicotteri da combattimento, veicoli blindati e mezzi storici hanno occupato dal 2 al 5 ottobre l’area attorno al teatro Politeama, cuore di Palermo. Il “Villaggio dell’Esercito”, allestito per volontà del ministro Crosetto con il beneplacito del sindaco Lagalla e
Ingiustizie sociali e discriminazioni sono state definite recentemente, insieme al cambiamento climatico, “sciocchezze ideologiche”. Da chi? Dal segretario alla Difesa degli USA, Pete Hegseth. Anzi, segretario non più alla Difesa, ma alla Guerra, come è stato ribattezzato il relativo dipartimento. Ci sembra
Un corteo enorme ha attraversato nuovamente le vie di Catania a sostegno della causa palestinese e della Flotilla, promosso da Cgil, Cobas, Usb, con la partecipazione di 8–10 mila persone tra studenti, insegnanti, avvocati, famiglie, associazioni, imprenditori, lavoratori. La manifestazione, partita dal
Centinaia di manifestazioni si sono svolte contemporaneamente in tutta Italia, il 22 settembre, per fermare il genocidio in Palestina e per riaffermare il diritto alla vita e all’esistenza di quella popolazione. C’è una grande novità rispetto alle mobilitazioni precedenti, come quella di
Continua a Catania la mobilitazione contro il genocidio del popolo palestinese. Dopo i grandi cortei degli ultimi giorni, in attesa della partenza dalla Sicilia Orientale della Global Sumud Flotilla, molte/i docenti dell’Università prendono posizione e si rivolgono al Rettore e agli organismi
C’è chi ha parlato di 15 mila persone, presenti a Catania alla manifestazione contro il genocidio e per supportare la partenza della Global Sumud Flotilla. Comunque, i partecipanti erano veramente tanti, quando la testa del corteo aveva raggiunto piazza San Placido, la
Le notizie che giungono dalla Striscia di Gaza sono sempre più drammatiche. Prosegue l’occupazione dell’esercito israeliano, ma si muore anche di fame, visto il blocco degli aiuti umanitari. Non ci si deve abituare a tutto ciò, non si deve accettare che non
Sequestrata, nella notte fra sabato e domenica, dai militari israeliani, in acque internazionali, la nave Handala della Freedom Flotilla, diretta a Gaza per portare solidarietà e aiuti umanitari alla martoriata popolazione palestinese. Latte in polvere, medicinali, pannolini e peluches per le bambine
Handala è un personaggio dei fumetti. Un bambino palestinese, rifugiato e a piedi nudi, che volta le spalle all’ingiustizia e che ha giurato di non voltarsi finché la Palestina non sarà libera. Handala è, anche, il nome della nave che è partita
