La Commissione Verifica Poteri dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la relazione di Rudi Maira (Udc) circa l’assegnazione al Pd del seggio rimasto vacante dopo la rinuncia di Anna Finocchiaro, che ha optato per il Senato. Secondo la legge elettorale regionale il seggio va attribuito al candidato alla Presidenza che ha ottenuto più voti dopo il presidente eletto. Nella sua relazione Maira sostiene che il seggio debba essere attribuito all’unica lista collegata alla Finocchiaro che ha superato lo sbarramento del 5%, cioé il Pd. Sulla base dei migliori resti provinciali, il seggio andrebbe a Bernardo Mattarella, primo dei non eletti a Palermo. Anche Sonia Alfano, seconda dei non eletti alla Presidenza della Regione, e Rita Borsellino, inserita al primo posto nel cosidetto ‘listino’ della Finocchiaro, avevano rivendicato l’attribuzione del seggio. La decisione della commissione dovrà adesso essere ratificata dall’Ars, con un voto d’aula a scrutinio segreto.
L’associazione nazionale Un’altra storia (nata attorno alla Borsellino) ha giudicato negativamente la decisione della “commissione Maira” di assegnare al Pd il seggio vacante all’Ars e ha annunciato che adirà alle vie legali. Facendo riferimento al consenso popolare ottenuto dalla propria candidata, ha espresso l’augurio che l’Ars in via definitiva possa approfondire l’argomento e compiere una scelta rispettosa della volontà popolare e delle leggi.
(da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/32392/seggio-della-finocchiaro-andr-mattarella-favorito.htm)
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