Il Nobel per la pace a Navi Pillay, la giurista e magistrata sudafricana che ha contribuito a definire genocidio quello che sta accadendo a Gaza, ricorda a tutti che l’occupazione israeliana continua, nel silenzio complice del cosiddetto ‘mondo occidentale’. Ancora una volta
Valdese e comunista, a 17 anni iscritto a Democrazia Proletaria, a 19 operaio FIAT, a 20 Obiettore di Coscienza, a 22 “espulso” dalla FIAT in CIG a zero ore. Ha lavorato in CGIL, fatto il segretario nazionale della Federazione Giovanile Evangelica Italiana,
Catania non ha dimenticato la Palestina, lo dimostrano iniziative che hanno trovato ampia risposta in città come il concerto di ieri sera all’arena Argentina, che ha fatto registrare il pieno, lasciando in piedi molti spettatori. Venerdì scorso, invece, la città è stata
Fate silenzio quando i bambini dormono, se muoiono sotto le bombe, per fame, se sono mutilati: tacere significa essere complici. Di fronte al genocidio avvenuto nella striscia di Gaza per mano dell’esercito dello stato di Israele parlare, ricordare, continuare a denunciare (ancora
Si è conclusa con successo la raccolta delle 50mila firme necessarie per portare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”, elaborata e promossa dalla Campagna “Un’altra
“Criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani. Per questo la nuova ‘norma-bavaglio’, contenuta nel ddl Antisemitismo e basata sulla definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), va
L’indicibile massacro volto all’annientamento di un popolo ha reso la Palestina lo specchio della degenerazione del nostro mondo. Non un’eccezione ma un’apocalisse, nel senso originario del termine. Una rivelazione, il disvelamento di ciò che era nascosto. La Palestina è stata la luce
E’ pieno di errori il discorso di Meloni su Ceuta e sull’invasione di africani da fermare fuori dai confini dell’Europa. Errori materiali, da scolaro impreparato. Perché Ceuta è in Africa, anche se vi sventola la bandiera spagnola e quindi chi vi arriva
“Quando abbiamo cominciato a lavorare in Calabria, avevamo un approccio diverso rispetto ai medici italiani. Noi siamo abituati a interagire direttamente con le persone: non facciamo diagnosi basandoci unicamente sui risultati della strumentazione scientifica. Visitiamo le persone, la nostra valutazione diagnostica non
Se io dovessi moriretu devi vivereper raccontarela mia storiaper vendere tutte le mie cosecomprare un po’ di stoffae qualche filo,per farne un aquilone(magari bianco con una lunga coda)in modo che un bambino,da qualche parte a Gazafissando negli occhi il cielonell’attesa che suo
