Anche quest’anno, grazie all’impegno di Assopace Palestina, Libera, Pax Christi, UDI e Cinestudio, farà tappa a Catania il Nazra Palestine Short Film Festival. Il festival itinerante di
Dura solo 52′ minuti “Senza rossetto”, il cortometraggio realizzato da Silvana Profeta regista e antropologa visuale ed Emanuela Mazzina archivista, presentato alla libreria Prampolini di Catania il 29 aprile scorso. Questo docufilm, prodotto da
A cosa serve un festival del cinema e perché il numero dei festival aumenta sempre di più in un’epoca di consumo culturale sempre più distratto? Nella maggior parte dei casi, serve a promuovere opere che
Un festival itinerante di cortometraggi, sulla Palestina e dalla Palestina, che fa tappa anche a Catania, oltre che in altre 14 città italiane e in 4 città palestinesi. E’ il Nazra Palestine short film festival, giunto alla sua seconda edizione.La finalità della
“Cetti voti nun mi venunu i paroli”. Si apre così il primo cortometraggio di Joshua Pellitteri, giovane videomaker appena ventenne di Librino. Scorrono le immagini del quartiere, essenziali, con qualche
Il crowdfunding oggi è di moda o, forse, più che altro è una necessità. E visto che di necessità si fa virtù, in mancanza di sovvenzioni, fondi pubblici, contributi a fondo più o meno perduto, si fa ricorso al crowdfunding che, sotto
Vuole diventare magistrato, come Falcone, e ci riuscirà. Così ripudia il suo nome, Damiano, per adottare quello del giudice che lotta contro la mafia, Giovanni. Siamo a Catania nei primi anni Novanta, e vediamo la violenza dei mafiosi attraverso gli occhi di
Quello che vi presentiamo oggi è un breve filmato ma “tra realtà e immaginazione, ci restituisce il ritratto di don Giugginu, icona della città di Modica, che ha accompagnato diverse generazioni, con i suoi coni da passeggio e le sue granite al limone”.
La fuga dal lavoro alienante e ripetitivo su una mongolfiera che si libra luminosa nell’aria, alla ricerca della libertà insieme alla persona amata. Così si conclude Luminaris, il cortometraggio che, con il suo linguaggio originale, ha stravinto il doppio festival dei corti
Nessun approccio sentimentale, nessuna analisi sociologica. Il catanese Leonardo Rodolico ha scelto per il suo cortometraggio la cifra dello straniamento. Ci immette in un contesto noto, il mondo accademico, ci fa assistere ad un esame universitario, ci presenta un personaggio di aspetto
