Un processo, quello a Mario Ciancio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che dovrebbe essere, vista l’importanza del personaggio, al centro dell’attenzione. Il dibattimento procede, invece, a fari spenti, come se alla Città non interessasse interrogarsi sulla propria storia. Per rompere
Unire le energie, mettere insieme le competenze, solo così potremo formulare una proposta alternativa su Corso Martiri. E’ questo il messaggio finale con cui Marco Cutispoto, il giovane urbanista che ha organizzato l’assemblea di domenica 4 ottobre in piazza Falcone, ha concluso
Hanno firmato in tanti, realmente esasperati per la situazione ormai insostenibile. I rumori assordanti dei motori fino alle prime ore del mattino, lo stato di abbandono con sterpaglie invadenti che impediscono di attraversarle in sicurezza, l’illuminazione non funzionante e il sospetto di
A San Berillo c’è una memoria sepolta, un bagaglio di esperienze che “dimentichiamo di ricordare” ma che può dirci molto di noi e della nostra città. A dissotterrare questa memoria ha provato la compagnia Retablo di Turi Zinna, che ha animato, per
C’è chi evita di passarci perché lo considera pericoloso, nonostante la sua contiguità con il centro cittadino più frequentato. E’ san Berillo vecchio, il quartiere marchiato come “irregolare” per la presenza di prostitute e travestiti, immigrati irregolari, spaccio di alcool e sostanze
Se dopo 10 anni che dirigi un ufficio comunale – quello dell’urbanistica – senti il bisogno di indicare quali sono i documenti ufficiali a cui bisogna fare riferimento per istruire pratiche edilizie e fare certificazioni, qualcosa non torna. Ma a Catania tutto
Sono in totale 989 le prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni, indicazioni che il fantasmagorico progetto del ponte ha collezionato in questi anni a seguito dei pareri dei comitati scientifici, dellla commissione VIA/VAS, del Consiglio superiore lavori pubblici. Li ha contati l’associazione No Ponte Capo
Il sequestro penale dell’autorità giudiziaria ha fermato il cantiere di via Palazzotto, subito sotto il Tondo Gioeni. Un sequestro preventivo d’urgenza di cui ancora non abbiamo il provvedimento ma che ha riaperto le porte alla speranza di tutti i cittadini che si
“Ogni marciapiede diventa un’unica distesa di tavolini per turisti, che lì mangiano le stesse cose da Bolzano a Trapani”. I centri storici delle nostre Città (ma fenomeni analoghi si sono sviluppati in tutta Europa), in particolare di quelle più aperte al turismo,
La società La Tortuga ha perso, ma non si arrende. L’ampliamento della concessione demaniale da lei richiesto è stato dichiarato nullo dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha annullato i pareri della Soprintendenza, e – in cascata – tutti gli atti successivi.
La petizione, promossa dal comitato Noponte Capo Peloro, chiede le dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina S.p.A. e l’adozione di un provvedimento di amministrazione giudiziaria della società, alla luce delle recenti notizie relative a un’inchiesta per corruzione connessa al
