L’avvio non è dei migliori. I lavori di riqualificazione di piazza Eroi d’Ungheria, che prevedono anche interventi sul verde, sono iniziati con la drastica capitozzatura di alcuni alberi esistenti nella piazza.
Capitozzare gli alberi è espressamente vietato da un Decreto del Ministero dell’Ambiente (4 aprile 2020), trattandosi di una pratica che, lungi dal migliorare la sicurezza, la peggiora. Al punto 11 del Decreto si legge che “l’aggiudicatario deve evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione”.
Lo fanno notare, in una lettera al Comune, inviata in data odierna, il WWF Sicilia Orientale e la locale sezione della Lipu.
Nella missiva viene ricordato che anche il Regolamento Comunale del Verde, all’art. 18, vieta la capitozzatura e la drastica riduzione della chioma degli alberi ed impone che i tagli debbano essere eseguiti da ditta specializzata iscritta alla categoria OS24. Si nota, inoltre, che gli interventi già effettuati hanno determinato “un drastico raccorciamento del tronco o delle branche primarie, in assoluto contrasto e violazione delle Linee guida per la gestione del verde urbano”.
Le associazioni chiedono, quindi, di interrompere qualunque ulteriore azione che comporti drastiche potature degli alberi presenti nella piazza.
La nostra città è, purtroppo, abituata – potremmo dire, rassegnata – a questi interventi di capitozzatura radicale, che sono stati più volte denunziati come inaccettabili ma che non sono, ciò nonostante, cessati. Ci auguriamo che questa ulteriore, ferma denuncia venga presa in considerazione. Tanto più che la cittadinanza è sempre più consapevole della necessità non solo di accrescere l’estensione del verde urbano ma anche di migliorarne la gestione perchè possa offrire appieno i suoi benefici, a partire dalla qualità dell’aria e dalla mitigazione del clima.
Leggi, a questo link, il documento integrale



Complimenti!
Grazie alle nostre associazioni per il rispetto dell’ambiente!
Il verde è un pezzo importante del patrimonio urbano,
Da curare e incrementare, bisogna guardare alle città al passo coi tempi per capirlo.
Strano se non erro sono le due associazioni che non hanno aperto bocca sullo scempio che ha trasfigurato in stadio da calcio da ottomila ingressi pagati bene ad un privato del. monumento. vivente Giardino Bellini. E sono le due associazioni che anni addietro hanno negato al Coordinamento per la Salvaguardia del Giardino Bellini la possibilità di avere il definitivo progetto e di seguire con una rappresentanza delle associazioni che componevano il Coordinamento, tra le quali la mia ovvero la LAV che per prima aveva contestato il progetto di trasfigurazione del Giardino Bellini, facendo di fatti fallire e sciogliere il Coordinamento il tutto a vantaggio della progettista ancora oggi dirigente al Comune.
Poveri alberi e poveri noi cittadini privati del benessere delle chiome degli alberi.
Andate a vedere i platani giganti ridotti a nani di un metro lungo la statale tra Aci Castello ed Aci Trezza. Ogni volta che passo da li mi sento male.