L’appuntamento è per domenica 4 ottobre alle ore 17.30 in piazza Falcone, di fronte alla chiesa del Crocifisso della Buona Morte, per discutere su cosa la cittadinanza vorrebbe fare di Corso Martiri della Libertà, non solo delle fosse che sono da settanta
1969, si fermano i lavori di “risanamento del quartiere di San Berillo”, affidati in concessione alla società ISTICA lasciando il grande vuoto urbano delle “fosse della vergogna“. Nel corso di quasi sessanta anni si sono susseguiti proposte e, in alcuni casi, progetti.
Il documento preliminare del PUG (Piano Urbanistico Generale), una sorta di progetto di massima del nuovo strumento urbanistico della città, sembra in dirittura d’arrivo, la sua presentazione è prevista nel mese di giugno. Sarà un momento importante per la città, a cui
Il ciclone Harry ha messo a nudo la fragilità del nostro territorio, da tempo denunciata da molte associazioni. Ora è più evidente quello che sapevamo già: gli eventi estremi saranno sempre più gravi e più frequenti. Cosa deve fare Catania per fronteggiarli?
Abbiamo segnalato la scarsa attenzione, per usare un eufemismo, del governo nazionale rispetto alle devastazioni subite in una parte significativa delle regioni meridionali, e in particolare in Sicilia e nella costa catanese. Come è stato costretto ad ammettere lo stesso ministro Musumeci,
Si vanno moltiplicando le iniziative relative al referendum – che si svolgerà in primavera – sulla separazione delle carriere dei magistrati. Come sappiamo, il Disegno di legge di revisione costituzionale, presentato dalla presidente Meloni e dal ministro Nordio, è stato approvato il
“Apprendiamo con sconcerto che l’Autorità Portuale di Catania, il 29 ottobre 2025 ha approvato il nuovo Piano Regolatore del Porto di Catania”, si apre così il Comunicato di un gruppo di associazioni preoccupate per il gravissimo impatto che gli interventi previsti da
Siamo abituati a vedere Catania e la Sicilia agli ultimi posti delle graduatorie nazionali relative alla vivibilità, al verde, alla mobiltà. Non ci ha stupito vedere confermata questa collocazione nella dettagliata relazione svolta da Rita Palidda, già docente di Sociologia economica nell’Università
Quali vantaggi avrebbe Catania dall’ampliamento previsto dal nuovo Piano Regolatore Portuale? In che modo esso migliorerebbe la città e la vita dei suoi abitanti? A leggere bene le carte, la risposta è chiara: la città non avrebbe nessun beneficio. Anzi, se si
Sembrava proprio sceso da un altro pianeta il sindaco Trantino quando ieri, intervenendo al consiglio comunale straordinario convocato per discutere di Corso Martiri della Libertà, ha esposto la sua idea di quello che si potrebbe fare in quell’area cittadina qualora si riuscisse
