Un processo, quello a Mario Ciancio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che dovrebbe essere, vista l’importanza del personaggio, al centro dell’attenzione. Il dibattimento procede, invece, a fari spenti, come se alla Città non interessasse interrogarsi sulla propria storia. Per rompere
Accanto ad un’Italia da prima pagina, alle prese con i dazi di Trump e con l’andamento incerto dell’export e del Pil, ce n’è un’altra, silenziosa e invisibile. È l’Italia dei Neet: giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano,
Una volta era la Milano del sud, per chi voleva sottolinearne l’efficienza e la laboriosità. Poi è stata la Città di quelli che Pippo Fava chiamò, giustamente, i cavalieri dell’apocalisse, che per lungo tempo esercitarono un potere economico e “militare” apparentemente indistruttibile.
Sembra una barzelletta. Di quelle surreali, che fanno ridere per non piangere. Ma è tutto vero, documentato e persino finanziato: a Catania, con i fondi del Decreto Caivano e si spenderanno 10 milioni di euro per demolire una scuola e ricostruirla a
Puntualmente, con l’estate e il caldo torrido, con la colonnina di mercurio che sale sempre di più e non scende mai sotto i 30 gradi, torna lo spettro della siccità. I presidenti di Regione che si sono alternati in questi decenni hanno
Della legge di iniziativa popolare sul Fine Vita, per la quale è in corso una impegnativa raccolta di firme, ci parla Massimiano Aureli dell’Associazione Luca Coscioni In questi giorni la stampa nazionale illustra quotidianamente le iniziative della maggioranza parlamentare per presentare un
Sulla copertina, con il titolo tutto in maiuscole, l‘iniziale maiuscola di Stato si perde, ma gli autori ci tengono a metterla bene in chiaro, sottolineando il carattere dichiaratamente politico del libro. È stato presentato martedì 29 al primo piano della libreria Feltrinelli
Un nostro lettore ci propone, a caldo, alcune riflessioni sui risultati referendari. Nessuna pretesa di analisi articolate, per cui occorrerà più tempo; più semplicemente, uno stimolo per aprire una discussione di cui tutti cogliamo l’importanza e la necessità Chiuse le urne, un
C’è chi andrà al mare e chi andrà al seggio ma non prenderà la scheda, noi andremo a votare e scriveremo cinque Sì. Ringraziamo Alessio Atrei per la vignetta e vi proponiamo di leggere anche Referendum, Sì al quarto quesito per una
Siamo abituati a vedere Catania e la Sicilia agli ultimi posti delle graduatorie nazionali relative alla vivibilità, al verde, alla mobiltà. Non ci ha stupito vedere confermata questa collocazione nella dettagliata relazione svolta da Rita Palidda, già docente di Sociologia economica nell’Università
Sappiamo che il referendum abrogativo per cui si andrà a votare l’otto e nove giugno è composto da cinque quesiti, quattro dei quali riguardano il lavoro. Ettore Palazzolo, giurista, ci spiega oggi il senso del quarto quesito e le ricadute che una
