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Rifiuti a Catania, il sacchetto dove lo metto?

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Per prima cosa, all’inizio di dicembre, sono scomparsi i cassonetti della spazzatura. Per più di una settimana i residenti di Barriera e Canalicchio si sono chiesti dove buttare i sacchetti con i rifiuti e hanno finito per accumularli in alcuni spiazzi o là dove prima stazionavano i cassonetti.

Non si avevano notizie che confermassero l’introduzione della raccolta porta a porta di cui si vociferava, si era appena usciti dalla esperienza delle montagne di rifiuti accatastati all’inverosimile nei giorni di ‘conferimentio limitato’ della discarica di Lentini. E mentre i sacchetti ricominciavano a fare bella mostra di sé in mucchi sempre più alti, l’incertezza regnava sovrana. Come saperne di più?

Il sito internet del Comune non era, e non è, aggiornato: ultima revisione 27 settembre 2018, c’è un calendario ma è valido solo per parte del centro storico.

Neanche dai giornali si capisce gran che. La situazione è confusa: la città divisa in “lotti”, un appalto assegnato e un altro no, le date sono discordanti, le poche informazioni contradditorie… Risultato, i sacchetti vengono buttati dove capita.

Poi nelle cassette delle lettere sono arrivati i depliant con il calendario della raccolta differenziata nel Lotto Nord, senza che nessuno desse spiegazioni, tanto sul cartoncino c’è tutto. Viene comunicata a voce solo una data: si comincia lunedì 20 dicembre. In verità la data stampata sui cartoncini è quella dell’1 novembre …

Leggiamo i cartoncini per capire bene cosa fare. Ci sono i giorni destinati ai vari materiali, i consigli utili con i SI’ e i NO su cosa conferire, ma solo en passant, in uno dei riquadri, in caratteri poco evidenti, si spiega che il rifiuto va esposto “dalle 22:00 del giorno antecedente e non oltre le 5:00”. Ci vorranno giorni perché gli utenti capiscano che il rifiuto segnalato nel depliant va esposto la sera precedente il giorno assegnato per la raccolta: ad esempio domenica – dalle 22:00 in poi – si mette fuori la plastica che verrà raccoltà lunedì.

Resta l’incognita “appositi contenitori”. Il depliant li cita ma non ci sono, non sono stati distribuiti e non se ne sa nulla. Viene indicato, a voce, l’uso di sacchetti, purché trasparenti perché si veda il contenuto. Ma per l’organico i sacchetti non dovrebbero essere compostabili? molti dei sacchetti in circolazione non lo sono affatto, come sarà conferito questo materiale organico negli appositi impianti?

Comunque la raccolta viene avviata e, ad onor del vero, portata avanti – fino ad oggi – con puntualità. Funziona anche il numero verde per le informazioni, indicato nel depliant.

Tutto bene allora? Neanche per idea.
Dopo lo sconcertante avvio, con i cassonetti spariti senza alcuna spiegazione molti giorni prima di avviare la raccolta differenziata, con il conseguente, inevitabile abbandono disordinato dei sacchetti di spazzatura, quando finalmente è iniziata la raccolta porta a porta ci si aspetterebbe la scomparsa dei sacchetti abbandonati in giro.

Non è così. Sono ancora molti i sacchetti lasciati qua e là o ammucchiati nei luoghi dove prima c’erano i cassonetti. Ma come? Ci vengono a prendere la spazzatura fin sulla soglia di casa e c’è ancora chi la butta in giro, incurante del decoro e dell’igiene? Dobbiamo pensare che molti residenti non vogliono nemmeno la ‘seccatura’ di differenziare i materiali, per pigrizia e comodismo? O non accettano di dover mettere da parte per qualche giorno la plastica o la carta, in base all’idea che la ‘nostra’ casa deve essere ben ordinata mentre le strade (che non sentiamo ‘nostre’) possono essere sporche in modo indecoroso? Siamo proprio inguaribilmente incivili?

Ma c’è un’altra domanda a cui non si trova risposta: qualcuna delle nostre istituzioni si è preoccupata di informare e formare la cittadinanza spiegando l’importanza e l’utilità della differenziata e del riciclo dei materiali? Non si tratta solo di dare indicazioni pratiche, sarebbe necessario farne capire il senso ed il valore ambientale di questa scelta. E anche la convenienza, legata alla riduzione dei costi dovuti al conferiemnto in discarica.

Anche le ditte, per contratto, dovrebbero fare informazione. Ma tocca agli enti locali l’onere e la responsabilità del controllo. Quello che non viene mai esercitato.

La conferma che si vada a ruota libera, senza una programmazione, viene dalle modalità in cui sta avvenendo l’avvio della raccolta porta a porta anche nel Lotto Sud.

Leggiamo anche su Facebook le lamentale dei residenti per la scomparsa dei cassonetti dalle strade, ad esempio, del Villaggio Sant’Agata.
Scrive Laura: “ancora qui non è partita la raccolta differenziata, la settimana scorsa nella cassetta della posta è stato imbucato il depliant con su scritto come procedere per la raccolta differenziata senza altro avviso che comunicasse la data di inizio.
Sono molto contenta che anche in questo quartiere inizi il porta a porta per la raccolta dei rifiuti differenziati, ma dall’oggi al domani senza alcun preavviso mi pare troppo. Altrove sono stati fatti comunicati stampa, gli abitanti sono stati dotati dei vari contenitori personali, e qui? Dobbiamo comprarli, ci verranno dati?
Dobbiamo mettere i sacchetti con i rifiuti per terra davanti il portone d’ingresso cosicché il contenuto sarà sparso dai randagi, siano essi cani, gatti, topi.
Ma siamo in un paese civile oppure il villaggio Sant’Agata è il sud della città in tutte le sue accezioni?
Desidero una risposta dai consiglieri di quartiere, dall’amministrazione comunale centrale e dai vertici della società che gestisce qui la raccolta.
Sono molto amareggiata e confusa.”

Laura non sa che lo stesso è avvenuto nel ‘Lotto Nord’. E che nessuna delle due ditte che hanno ottenuto l’appalto, Ecocar per il lotto Sud e Supereco per il lotto Nord , ha previsto una campagna di informazione. Senza parlare dell’amministrazione comunale, responsabile ultima della questione.

Di formazione dei cittadini non si è parlato neanche ieri mattina in Municipio, dove è stata annunciata la consegna dei mastelli, 5 mastelli di 40 litri, dotati di codice identificativo, e un piccolo mastello sotto lavello.

Non saranno consegnati a domicilio, dovranno essere ritirati nelle sedi di seguito indicate dietro presentazione di un documento di riconoscimento, di un codice fiscale o tessera sanitaria, o di un avviso TARI.
I punti di consegna sono:
Zona Nord : Via Don Minzoni 64 presso la Circoscrizione (area San
Giovanni Galermo), via Fiorita (area Trappeto – San Nullo), Via Leonardo Vico (area Monte Po – Nesima), Via Piergiorgio Frassati (area Barriera – Canalicchio – Feudo Grande), via Nizzeti (area Barriera – Canalicchio – Feudo Grande)
Zona Sud: Pala Nitta (Villaggio Sant’Aga e Zia Lisa), Sesta Municipalità (San Giorgio e Fossa Creta), Via delle Clementine (Pigno), ex mercato ortofrutticolo (San G.ppe La Rena – San F.sco La Rena – S. M. Goretti – Fontanarossa), Collina Primosole Via della Valeriana 70 (Vaccarizzo e Villaggi a Mare).

La mancata consegna a domicilio non è un buon segnale da parte dell’Amministrazione. Vengono infatti ignorati i problemi di spostamento delle persone anziane o disabili o, più semplicemente, di chi è privo di un mezzo di trasporto. Quanto ai cittadini poco motivati o per nulla interessati alla “svolta” annunciata dal sindaco Pogliese, quale interesse avranno ad andare a ritirare i mastelli che li obbligherebbero alla ‘scocciatura’ di differenziare i materiali?

Ancora una volta si evidenzia quanto sia dannosa la mancanza di formazione. E anche di informazione, perché la notizia della consegna dei mastelli si trova tra i Comunicati Stampa del sito del Comune , ma la pagina dedicata alla raccolta differenziata non è stata ancora aggiornata

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