Catania e il decoro perduto

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Garantire decoro e vivibilità, leggendo il titolo della recente ordinanza del Sindaco di Catania, Enrico Trantino, confessiamo di aver provato inizialmente una certa emozione. Finalmente il nuovo sindaco si è reso conto di parte dei problemi e dispone quei cambiamenti necessari e urgenti che tutti i cittadini si aspettano.

Dopo, però, è subentrata la delusione. Si materializza davanti al lettore Johnny Stecchino, in particolare l’avvocato del mafioso, quello che afferma: “Palermo ha un grande problema! Un problema intollerabile. Il traffico”. Infatti, il nostro Sindaco quando parla di decoro non si riferisce all’immondizia che sommerge la Città, alle tantissime illegalità diffuse (a partire dall’appropriazione privata del suolo pubblico), a un sistema dei trasporti che rende necessario l’uso dei mezzi privati, alla privatizzazione del mare, al non adeguato funzionamento dei sistemi anti-incendio nell’aeroporto, e potremmo continuare.

No, nell’ordinanza si parla di: “divieto di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o nelle aree ad uso pubblico o aperte al pubblico passaggio, sui sagrati delle chiese, sui gradini dei piedistalli delle statue dei monumenti. [E’] Vietato sedersi sulle ‘soglie’, sulle pavimentazioni, sui muretti, sui gradini posti all’esterno di edifici pubblici, sugli spazi verdi e sugli arredi urbani”; [E’ vietato]  a chiunque, con il proprio comportamento, nei luoghi pubblici e nelle private dimore, di essere causa di turbamento e pregiudizio dell’ordinata e civile convivenza, recare disagio o essere motivo di indecenza”; E’ vietato il consumo di “bevande alcoliche al di fuori delle aree pertinenziali dei pubblici esercizi autorizzati […]  portare con sé bombolette spray o vernici”.

Si potrebbe dire ‘i problemi sono tanti, ma è comunque utile affrontarli anche solo parzialmente’. D’accordo, ma se si affrontano in parte e male non si fanno certo passi avanti. Se si annunciano/individuano – e non è una novità, tutto ciò era già avvenuto con la giunta comunale precedente – provvedimenti che non avranno seguito, l’unico obiettivo è quello di tranquillizzare quella parte dell’opinione pubblica più “sensibile” ai temi dell’ordine e della disciplina.

Guardiamo, per esempio, ai problemi dei senza tetto, veramente si pensa che in assenza di politiche concrete (dormitori, alloggi diurni, mense, servizi igienici pubblici) il problema si possa risolvere attraverso l’azione dei vigili urbani il cui risultato, data la situazione generale, al massimo sarà quello di spostare i “dormitori” da una parte all’altra della Città? Ancora, servirà a qualcosa l’ordinanza per realizzare un necessario compromesso fra esigenze dei residenti nel centro storico e sviluppo della cosiddetta “movida”? Un problema, quest’ultimo, che nessuna Amministrazione è stata in grado da affrontare e che, quindi, meriterebbe una attenzione e una progettualità decisamente nuove e da sperimentare.

Stendiamo, infine, un pietoso velo di silenzio sul tema dei comportamenti nelle “private dimore”, più che Orwell (sarebbe un riferimento culturalmente eccessivo), ci sembra di assistere alla proiezione di un pessimo b-movie.

In una intervista al quotidiano La Sicilia, il Sindaco prova a spiegare le parti meno intellegibili (e sono tante) dell’ordinanza ed è consapevole che occorrerà ritornare sulla stessa con qualche chiarimento esplicativo. Il nostro suggerimento è semplice: ritirare il provvedimento e occuparsi dei veri problemi della Città, in fondo è ciò che dovrebbe fare qualsiasi amministratore.

5 Comments

  1. … e non una parola sulle deiezioni canine, sui cibi per gatti ( e per topi, piccioni e soprattutto blatte) selvaggiamente disseminati dovunque…
    Elvira Iovino

  2. CATANIA in questi giorni e’ allo sbando nei servizi cittadini principali ( a parte le monnezza sempre piu’ grandi, e le condizioni ambientali complessive….quasi sempre agli ultimi posti nelle classifiche nazionali):
    ACQUA e energia ELETTRICA mancante in molte zone ( compreso alcuni ospedali), AEROPORTO” dismesso”….
    Situazioni catastrofiche!
    E il sindaco Trantino, che pochi giorni addietro ha varie volte esternato riguardo la ” famosa” ordinanza che vieta, vieta, vieta…..anche nelle private dimore, CHE DICE, CHE FA????, mentre i cittadini catanesi soffrono tragicamente!

    Il Sindaco all’ atto del suo insediamento cosi’ esterno’….. quasi “leggendo ” nel breve termine temporale:
    “…La favola sul fuoco, l’ acqua e l’ onore …. per assicurare di non tradire mai Catania”
    VIDEO, da 0,30 “.
    https://meridionews.it/insediamento-sindaco-catania-enrico-trantino/

  3. “per realizzare un necessario compromesso fra esigenze dei residenti nel centro storico e sviluppo della cosiddetta “movida”? Un problema, quest’ultimo, che nessuna Amministrazione è stata in grado da affrontare e che, quindi, meriterebbe una attenzione e una progettualità decisamente nuove e da sperimentare.”
    Già, sperimentare nuove regole, in accordo con i residenti( parte lesa).
    La precedente amministrazione è stata devastante con i provvedimenti negativi. Senza contare che si facciano ordinanze su ordinanze, senza mai controllare che le stesse vengano rispettate. Il solito gioco politico di Catania.

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