Erano novantanove gli egiziani e i siriani intercettati su un barcone al largo di Acicastello e fatti sbarcare a bordo di una motovedetta nel porto di Catania il 19 agosto scorso. Tra loro 17 donne e 11 bambini.
Alcuni, oltre una decina, sono stati trasportai subito nei vari ospedali della città, mentre per tutti gli altri è iniziata una lunga giornata di interrogatori e verifiche.
I siriani, circa una quarantina (molti nuclei familiari), sono stati trasferiti al CARA di Mineo.
I rimanenti – egiziani, anche minorenni – sono stati condotti in tarda serata al palazzetto dello sport di Cibali.
Dieci di loro sono stati rimandati in Egitto su un volo della Egyptair. Secondo il Consiglio Italiano per i rifugiati (CIR) potrebbe trattarsi di un respingimento illegittimo, deciso solo sulla base della nazionalità.
“Tra Italia e Egitto esiste un accordo di riammissione -leggiamo sul sito del CIR- Ma ora la situazione nel Paese è cambiata e la gente sta scappando da una situazione esplosiva. Ogni caso va valutato singolarmente, non solo in base alla nazionalità.”
Tra quei dieci egiziani poteva esserci qualcuno che aveva diritto a chiedere asilo politico
o altra forma di protezione umanitaria.
Ecco alcune immagini dello sbarco colte dall’obiettivo di Alberta Dionisi.
(click sull’immagine per visualizzare a schermo intero)
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