Piazza Carlo Alberto, a Catania, significa Fiera, un grande mercato all’aperto, un luogo “colorato”, che ogni giorno, puntualmente, si popola di venditori e acquirenti.
Domenica 11 ottobre, dal pomeriggio a tarda sera, la piazza si è colorata di persone. Diverse Associazioni catanesi e molti gruppi di immigrati hanno, infatti, dato vita alla seconda edizione della “Festa di strada delle contaminazioni – Catania città aperta all’accoglienza”.
Bambini (tanti) e adulti (veramente numerosi) hanno gustato cibi tradizionali e danzato insieme, trascinati dal ritmo dei gruppi musicali. African Ngewel (Senegal), Sangeet group (Mauritius), Scanzunati (Italia), solo per citarne alcuni.
Ma, soprattutto, hanno riaffermato che la convivenza è possibile, e necessaria, e che il razzismo può essere sconfitto. E infatti la giornata si è conclusa con l’impegno per una grande presenza “catanese” alla manifestazione per i diritti, contro la xenofobia e l’omofobia del 17 ottobre a Roma.
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La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con Nazra