Ci sono storie di vita che non vanno dimenticate e il cui racconto rinnovato serve per non perdere di vista il vero senso della realtà e dei problemi. Ci sono vite che devono essere conosciute da vicino, nei loro luoghi, dove sono diventate grandi testimonianze. Non basta leggerle nei libri, non basta vederle nei film, c’è bisogno di incontrarle da vicino, sentirne l’odore, toccarne la passione e a volte vederne il sangue del martirio.
Per questo lo storico Liceo classico e scientifico “Don Bosco” di Catania ha scelto a fine aprile di far vivere una due giorni palermitana agli studenti del biennio, facendogli percorrere le strade di Padre Puglisi, di Falcone e Borsellino, di Impastato e di altri modelli viventi di impegno per la legalità e lotta alla mafia.
Accompagnati con cura dall’associazione “Addio Pizzo” di Palermo, abbiamo alloggiato e mangiato in hotel e ristoranti pizzofree, quale contributo concreto e sostegno (anche economico) a chi dice di “no” ai soprusi e crede nella giustizia.
Il secondo giorno è stato dedicato prima al ricordo di Borsellino in cammino tra le vie di Palermo e in ascolto presso la cittadella della giustizia; poi le nostre storie salesiane hanno incrociato quelle del salesiano don Enzo Volpe e dei volontari dell’Istituto Santa Chiara, oratorio e centro di accoglienza per ragazzi a rischio ed immigrati del quartiere Albergheria. La lotta per la legalità oggi come ieri passa attraverso l’educazione ed il dialogo, attraverso luoghi sereni in cui ritrovarsi e giocare, pregare e formarsi, creare relazioni significative e poter anche studiare.
Il tutto è stato condito dalla bellezza dello stare insieme, dalla condivisione della quotidianità, dalla gioia propria di questa età, dai momenti di relax, dai canti sul pullman, dal rafforzamento del legame alunni-prof.
Adesso faremo in modo di ricordare queste giornate, non solo con le foto, ma con i fatti e la condivisione
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