Libertà, uguaglianza, resistenza all’oppressione. Tre parole d’ordine che hanno caratterizzato le manifestazioni contro il genocidio e per l’autodeterminazione del popolo Palestinese. Concetti ribaditi da milioni di persone, in Italia come in tutto il mondo. Mobilitazioni che hanno visto migliaia di partecipanti anche a Catania, tanto che il comitato ‘Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese e contro la guerra’ è stato inserito nella “lista nera” – redatta dal governo Israeliano – nella quale sono presenti tutti coloro che ne hanno denunciato i crimini.
Ma la solidarietà con la Palestina, la denuncia della finta pace (dal cessate il fuoco dell’ottobre 2025 a Gaza e in Cisgiordania ci sono state almeno 1500 vittime), non si è espressa solo attraverso i cortei, per ultimi quelli dello scorso 10 ottobre, ma anche grazie a iniziative culturali di analisi e riflessioni.
Fra queste ultime, spicca il Nazra Palestine Short Film Festival. Si tratta di un progetto culturale indipendente e inclusivo, che racconta la Palestina attraverso il cinema, nella forma del cortometraggio, strumento di resistenza sia culturale che politica. È un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registi di ogni nazionalità, con storie che parlano della Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, alla tragedia infinita di Gaza, fino alla diaspora.
Il Nazra (in arabo significa “sguardo”) vuole offrire punti di vista autentici e plurali su una realtà complessa, per raccontare una terra ricca di storia, cultura e creatività e un popolo che da oltre mezzo secolo lotta per il suo diritto ad esistere e ad avere una propria terra.
A Catania, grazie alla collaborazione di Assopace Palestina, Libera, Pax Christi, Cinema King, Teatro Coppola, Catanesi solidali con il popolo palestinese, il festival si svolgerà secondo il seguente calendario:
22 ottobre, ore 21,00 – Cinema King, via A. De Curtis, 14 – ingresso 2 €.
29 ottobre, ore 21,00 – Teatro Coppola, via Vecchio Bastione, 9 – ingresso libero
Saranno proiettati – in lingua originale con sottotitoli in italiano – cortometraggi, diversi nelle due serate, che comprendono i vincitori delle quattro sezioni (fiction, documentari, sperimentali, sguardo fisso su Gaza) e parecchi finalisti che rivestono particolare interesse sia per la qualità artistica che per l’efficacia nel trattare i temi socio-politici del festival.
Nella serata del 22 ottobre, al cinema King, sarà presente in sala la regista di origine marocchino-libanese Joude Bazzoun, autrice del cortometraggio 66 Days. Un’occasione da non perdere.
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