Categories: Diritti

Un'aula e una pergamena per Stefania studente femminista

Una targa per l’aula 2 del dipartimento di Scienze Umanistiche che ora si chiama aula Stefania Erminia Noce, e “un attestato di carriera in Lettere”, al posto di una laurea honoris causa ancora lontana. L’aula è stata intitolata a lei e la pergamena è stata consegnata ieri dal rettore Giacomo Pignataro ai genitori di Stefania, la studentessa femminista uccisa tre anni fa dal fidanzato che diceva di amarla tanto.
Lì, accanto al tavolo dei relatori, c’è anche una sedia vuota con una sciarpa, un paio di guanti, un cappello rossi. E’ il posto lasciato libero per Stefania, o meglio, simbolicamente occupato da lei. E quella ragazza dal sorriso dolce che sfilava con i simboli e gli slogan del femminismo è presente nell’aula del Monastero dei Benedettini che da ieri porta il suo nome.
E’ presente negli interventi che si susseguono e nei quali non ci sono lacrime, accenti commemorativi, retorica vittimistica, sterili ricordi ma voglia di lottare come lei farebbe se fosse viva.
C’è tutta Stefania, nella relazione appassionata e commossa di Stefania Arcara, docente di “Gender Studies“. Parte da lontano, Arcara, da quando lo Stato tollerava la violenza di genere con il delitto d’onore abolito solo nel 1981, per arrivare al rischio attuale, da parte della politica, dei media e persino della pubblicità, di strumentalizzazione del salvataggio delle donne dalla violenza.
Denuncia che solo oggi in Italia vengono istituiti quegli studi di genere che in altri paesi sono in vigore da tempo. Auspica un approccio critico che investa tutti i saperi ufficiali con un’opera di decostruzione e reinvenzione. E annuncia, infine, che il dipartimento di Studi Umanistici di Catania si appresta a istituire un nuovo insegnamento di studi di genere.
Autocritico e propositivo Matteo Iannitti del Movimento studentesco: “Noi maschi dobbiamo diventare parte della soluzione e non parte del problema”. “Bisogna nutrire le dinamiche sane della relazione e non quelle malate del possesso che generano violenza”.
E’ un vero e proprio piano di battaglia l’intervento di Antonia Cosentino delle Voltapagina (è stata proprio una di questo gruppo, Emma Baeri, a proporre l’intitolazione dell’aula a Stefania) che affronta tanti argomenti, dall’importanza di nominare le donne, dedicando loro – è sempre troppo tardi – strade e piazze e aule e monumenti perché la memoria è necessaria per costruire futuro. Invita a difendere le leggi, oggi in pericolo nel mondo, che garantiscono la scelta di abortire o generare, denuncia il lavoro precario e le disparità nell’occupazione di uomini e donne.
Occorrono prevenzione e cultura per respingere la violenza sulle donne, secondo Anna Agosta di Thamaia, associazione che ha raccolto solo l’anno scorso 341 denunce di donne catanesi che hanno subito violenza. Adriana Palmieri di Sen, l’associazione che riporta nel nome le iniziali di Stefania, ribadisce, con un ‘accorata testimonianza, la forza del ricordo.
Non vuole parlare della morte di Stefania ma della sua vita, Serena Maiorana che sulla femminista di Licodia Eubea ha scritto un libro “Quello che resta”. Così ne riporta una citazione. Occupandosi di migranti aveva detto: “Senza Memoria affondiamo tutti “.

Percepisce finalmente un lavoro di rete e ne è felice un’emozionata Pina Ferrario, fondatrice di Thamaia e consigliera di parità della Provincia di Ancona. Ringrazia tutti, infine, Ninni Noce, papà di Stefania: “Grazie, stasera mi avete ridato mia figlia”.

Argo

Recent Posts

Iniziati i lavori per il Parco di Monte Po. Qual è il progetto esecutivo?

Le ruspe sono entrate in azione, i lavori per il Parco a Monte Po hanno…

2 giorni ago

I Sud del Mondo. Eritrea, quando lo stato non c’è

L'Eritrea è un paese povero, con un'economia di sussistenza, frequenti siccità e uno stato di…

4 giorni ago

Scogliera d’Armisi, esplodono le contraddizioni

La sorte della Scogliera d’Armisi è in bilico. E la Regione, a cui tocca il…

6 giorni ago

L’affaire Armao e la tutela del territorio siciliano

“Quando me li porti… quando lunedì? Quanti?” A domandarlo è l’avvocato Gaetano Armao all’ amico…

1 settimana ago

Torna a Catania il Nazra Palestine Short Film Festival

Libertà, uguaglianza, resistenza all’oppressione. Tre parole d’ordine che hanno caratterizzato le manifestazioni contro il genocidio…

1 settimana ago

Ave Maria, una donna al comando di una cosca

“Ave Maria” è un monologo potente, scritto da Luciano Modica e reso in tutta la…

1 settimana ago