Rappresentato di recente a San Giovanni Galermo, presso la Cooperativa Prospettiva, il monologo propone, in modo vivace e appassionato, una riflessione sulla nostra economia.
Un’economia che sceglie di spendere fior di milioni di dollari per salvare le banche, ma non trova i soldi per assicurare i servizi essenziali ai cittadini. Un’economia ossessionata dall’idea della crescita ma che – a dire di Campiolo – non tiene in nessun conto nè la salute dei nostri figli né la qualità della loro istruzione, e certo non dà spazio alla bellezza della poesia.
Tanto meno il Pil può misurare quelle qualità personali che ci aiutano a vivere, il coraggio, l’ingegno, la saggezza.
Nè può darci la felicità, quella felicità assicurata dalle piccole cose ricordate nella canzone di Albano e Romina, canticchiata da Campioli nel corso del suo assolo.
Non è un caso che lo spettacolo sia nato con la collaborazione di un gruppo soci di Banca Etica di Modena.
Anche a Catania è stato proposto da Banca Etica, insieme a Libera e al Centro Volontariato Etneo, in un momento in cui si stanno definendo nel nostro territorio nuovi Gruppi di Iniziativa Territoriale (GIT) di Banca Etica, che riuniscono soci impegnati a promuovere una diversa ‘cultura’ del denaro e dell’economia.
La sorte della Scogliera d’Armisi è in bilico. E la Regione, a cui tocca il…
“Quando me li porti… quando lunedì? Quanti?” A domandarlo è l’avvocato Gaetano Armao all’ amico…
Libertà, uguaglianza, resistenza all’oppressione. Tre parole d’ordine che hanno caratterizzato le manifestazioni contro il genocidio…
“Ave Maria” è un monologo potente, scritto da Luciano Modica e reso in tutta la…
Prosegue la battaglia intorno alla Scogliera d’Armisi, tra chi vuole cementificarla per realizzare una darsena…
Sarà pure una tradizione da rispettare, ma la fiera dei morti è anche un problema…