Una persona alla volta, Gino Strada e le sue utopie

La guerra è come un cancro. Va prevenuta e curata. La guerra non è una necessità, è una realtà. La guerra è l’uccisione volontaria di tanti esseri umani. Va eliminata l’ipotesi della guerra per risolvere i conflitti umani. Queste alcune delle frasi

Capodanno 2022

Oggi vogliamo ricordare le parole che Gino Strada, scomparso il 13 agosto 2021, scriveva nel novembre 2001, in una lettera inviata dal Panshir ai volontari di Milano. Siamo in un Afghanistan lacerato dalla guerra, dove i chirurghi di Emergency e i loro

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Per Emergency

Anche oggi, lunedì 23 agosto, Casa EMERGENCY, la sede milanese dell’associazione a Milano, sarà aperta, dalle 10 alle 14, per chi vuole dare un ultimo saluto a Gino Strada. L’impegno di Emergency continua, in Afghanistan, Iraq, Italia, Uganda, Sudan, Eritrea, Sierra Leone,

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In memoria di Gino Strada

Luciano Nigro, infettivologo e impegnato in progetti di cooperazione internazionale, attualmente in Angola, presidente di Lhive Catania, ci parla di Gino Strada, e di Emergency. Gino Strada è morto e con lui muore un pezzo della nostra storia, muore un pezzo della

Un film insieme ad Emergency

“Un film insieme” è la rassegna cinematografica che il Gruppo Emergency di Catania propone alla città come occasione per riflettere su temi come i Diritti Umani, la guerra, la solidarietà, la povertà, le migrazioni, le discriminazioni, la tutela delle minoranze, il

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Un tutore al fianco dei piccoli migranti soli

Sono centinaia, tutti volontari e a titolo gratuito, i tutori dei minori stranieri non accompagnati. Sono nominati dal Giudice tutelare e sono scelti – fermo restando la loro disponibilità – a condizione che posseggano alcune qualità: condotta ineccepibile, affidabilità a educare e

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I caporali di Cassibile

Cassibile, Siracusa. Ogni anno da aprile a giugno, in occasione della raccolta delle patate, ai circa 5.000 residenti (trecento provengono dal Marocco) si aggiungono diverse centinaia di migranti. Delle condizioni di vita e di lavoro dei migranti, abbiamo parlato con Alfonso Di