Futura, un progetto pilota di contrasto alla povertà educativa femminile, è stato oggetto di una intervista ad Andrea Morniroli, coordinatore nazionale del Forum Disuguaglianze e Diversità, sul format ‘Mezz’ora con’ della associazione Memoria e Futuro. Si tratta di un progetto che ha
Antonella, Patrizia, Sara e le altre, otto in tutto, si incontrano due giorni a settimana, di mattina, sotto la guida di Naida, per dedicarsi alla sartoria creativa. Realizzano cappelli, borse, cuscini, e piccoli oggetti da vendere per comprare, con il ricavato, altre
“Tutti rivendichiamo altre prospettive” (TRAP), anche noi che siamo ragazzi e ragazze che abbiamo sbagliato, siamo segnalati dall’autorità giudiziaria o in carico ai servizi della giustizia minorile, gli USSM. La devianza non è detto che debba essere l’ultima parola. Abbiamo iniziato un
“Salviamo la Sciara Curia: facciamolo tutti insieme” è la petizione lanciata sul sito Change.org dagli alunni della seconda media, sez. N, dell’Istituto Coppola, che ha alcuni plessi tra via Ammiraglio Caracciolo e viale Medaglie D’oro, un’area all’interno della quale sopravvive ancora un
Un dramma che si evidenzia nei numeri della dispersione scolastica, e più ancora nei comportamenti irresponsabili e violenti, talora francamente devianti di molti ragazzi della nostra città, del Mezzogiorno, del Paese tutto, sintomo del forte e diffuso disagio giovanile. La definiamo povertà
Anche in una regione fiorente come l’Emilia Romagna ci sono sacche di disagio sociale in cui prende piede la dispersione scolastica, tanto da arrivare alla percentuale del 24%. In uno di questi contesti difficili, quello del basso ferrarese, è in corso, da
“Un ufficio senza precedenti in Italia e non solo”, così l’arcivescovo di Catania ha presentato la nuova struttura diocesana dedicata al contrasto della dispersione scolastica. Una presentazione in grande stile, nella bella sala delle conferenze del seminario arcivescovile, gremita di operatori sociali,
Il 25% dei ragazzi esce dalla scuola senza le competenze di base, non solo per il lavoro ma anche per esercitare i diritti di cittadinanza. E mentre cresce il numero degli abbandoni scolastici, sono ormai tre milioni i minori che vivono in
