La rotazione dei dirigenti pubblici è prevista dalla legge 190 del 2012. Ed è specificato, in più articoli di questa legge, che la rotazione va applicata nei settori particolarmente esposti alla corruzione. E’ indubbio che l’urbanistica sia un settore dove i rischi di corruzione sono molto alti, eppure – come sappiamo tutti – a Catania il direttore dell’ufficio urbanistico occupa lo stesso posto da quasi un decennio.
La questione della permanenza del dirigente a capo dell’ufficio è emersa in varie occasioni, sia all’interno del Consiglio comunale sia in pubblici dibattiti. Il sindaco Trantino, ad esempio, nel confronto con i cittadini avvenuto nel mese di marzo a Città Insieme, ha subito stoppato gli interrogativi sul tema, sottolineando la grande competenza del direttore, ingegnere Bisignani, a suo dire insostituibile, soprattutto nel momento in cui si discute del nuovo piano regolatore.
Di recente il problema è stato riproposto dai consiglieri del Partito Democratico che hanno presentato, in data 24 febbraio 2026, una interrogazione urgente ‘a risposta scritta e con dibattito in aula’, primo firmatario il capogruppo Maurizio Caserta, noto docente di Economia dell’Università di Catania.
Nell’interrogazione si fa riferimento, oltre che alla legge 190, anche al Piano di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, predisposto dal Comune di Catania per il triennio 2025-2027. In esso (alla Sez. 6.6) – scrivono gli interroganti – “è espressamente richiamato il principio di rotazione dei dirigenti, finalizzato a limitare il consolidarsi di relazioni che possano determinare dinamiche di mala admistration da parte di dipendenti che ricoprono il medesimo ruolo da tempo, prevedendo una graduale rotazione del personale dirigenziale secondo un insieme di criteri, tra in quali, in prima posizione, il tempo di permanenza nello svolgimento dell’incarico superiore a tre anni”. E vi si afferma che “la mancata attuazione della rotazione deve essere congruamente motivata da parte del soggetto tenuto all’attuazione della misura”.
Considerato che “il direttore della Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune di Catania ricopre questo incarico da ben più tempo del termine di durata previsto per gli incarichi dirigenziali senza essere mai stato oggetto di alcun avvicendamento”, i firmatari interrogano “il Sig. Sindaco e l’Amministrazione Comunale per sapere se intenda dare effettività alla rotazione del dirigente della Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune di Catania, così come previsto per legge, e qualora non volesse procedere in ottemperanza del PTPCT dare congrua motivazione di questo inadempimento”.
La risposta, a firma del sindaco Enrico Trantino, è arrivata dopo quasi due mesi, il 16 aprile. In realtà, come purtroppo abbiamo visto in altre occasioni e su altri argomenti, una non-risposta.
Invece di entrare nel merito, il sindaco gioca con le parole per spiegare la finalità della misura anticorruzione, tirando in ballo non meglio precisate “dinamiche patologiche e inadeguate di concentrazione del potere”, per poi soffermarsi sulla “delicatezza” e “complessità” della applicazione della rotazione. Per mantenere buon andamento e continuità dell’azione amministrativa, scrive il sindaco, bisogna, infatti, valorizzare la professionalità acquisita dai singoli dipendenti.
Persino l’Autorità Nazionale Anticorruzione – prosegue il sindaco – evidenzia come, per salvaguardare l’assetto organizzativo dell’Ente, debbano essere applicati i criteri di “gradualità e infungibilità”. Un modo indiretto per giustificare i motivi della mancata rotazione. Ma è interessante notare come, per dimostrare che l’amministrazione ha utilizzato questi criteri, si portino – con dovizia di nomi e date – esempi di rotazioni ed assunzioni riguardanti altri settori e altre direzioni, Risorse umane, Attività produttive, Cultura, Lavori Pubblici…
In conclusione, a proposito della Direzione Urbanistica, si evidenzia – en passant – che la “predetta direzione nell’anno 2024 è stata interessata dalla rotazione di tre titolari di Elevata Qualificazione”. E che, “per rinforzare l’organico”, verrà presto sottoscritto un contratto di dirigente tecnico “con competenza Servizio Sue-Servizio Condono Antiabusivismo Controllo”.
Dal che si evince che, a quanto pare, il direttore avrà una spalla. Ma resterà al suo posto, inamovibile.

