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10, 100,1000 Piazze di Donne per la PACE, anche a Catania

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Il 28 marzo verranno portati nelle piazze tessuti, fili, parole e voci. In più di 100 comuni, grandi e piccoli, dal nord al sud d’Italia, le aderenti alla rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace” porteranno i loro lavori per la pace: arazzi, bandiere, tappeti, lenzuoli e chiameranno altre donne a finirli insieme.

A Catania l’appuntamento è alle ore 17, in piazza Stesicoro-Gaza

Verrà cucito insieme un tappeto di pace “per un futuro che non vogliamo consegnare alla guerra”. Perché “tessere, cucire, rammendare sono gesti che richiedono pazienza, competenza e cura […] portarli nello spazio pubblico significa opporre alla logica della guerra la pratica della relazione, della riparazione, e della responsabilità verso il mondo”.

Un mondo sempre più drammaticamente attraversato dai conflitti. Non solo il genocidio in Palestina, di cui purtroppo si parla sempre meno, i venti di guerra crescono in zone sempre più ampie del pianeta. In Ucraina, in Sudan, in Congo e nei tanti conflitti dimenticati si ripete la stessa logica di dominio, sfruttamento e indifferenza verso la vita.

In particolare, nel cosiddetto Medio-Oriente la barbarie non sembra avere fine. Dal Libano all’Iran, dal Pakistan all’Afghanistan la cultura della violenza e della sopraffazione, praticata in primo luogo dalle truppe statunitensi e israeliane, non trova nessun ostacolo.

Gruppi gruppi di donne attive nei movimenti per la pace, il disarmo, la giustizia sociale e ambientale, hanno promosso la mobilitazione diffusa del 28 marzo per creare spazi di pensiero, di confronto e azione collettiva. Una mobilitazione che rifiuta la retorica del nemico, capace solo di alimentare odio e censura, denuncia l’economia bellica che distrugge il pianeta e le nostre vite, contesta radicalmente la “normalizzazione” della guerra.

Riflessioni e temi espressi nella Carta dell’impegno per un mondo disarmato. Tessere la pace, costruire il futuro, presentata ufficialmente a Perugia sabato 11 ottobre 2025 in occasione della partecipazione di “10 – 100 – 1000 piazze di donne per la pace” alla marcia Perugia-Assisi.

Una Carta che “nasce dal confronto tra donne impegnate per la pace in molte città italiane. E’ una presa di posizione collettiva che raccoglie pratiche e pensieri femministi, strumenti per pensare il presente a partire da una politica del disarmo, della cura e della giustizia”. Un documento che denuncia la guerra come forma estrema del patriarcato, mentre la costruzione della pace “è una sfida storica, che richiede impegno collettivo e responsabilità verso l’altra/o.

Si realizza nel riconoscimento della pluralità e nella trasformazione delle differenze in occasioni di relazione (Hannah Arendt); si nutre di rapporti giusti e compassionevoli (María Zambrano); si fonda su un’etica del radicamento, della giustizia sociale e del riconoscimento della dignità (Simone Weil)”.

Il 28 prosegue, perciò, un percorso di pace che porterà alla grande manifestazione delle donne per la pace, a Roma il prossimo 20 giugno.

1 Comment

  1. La grande manifestazione per la pace delle 10 100 1000 piazze di donne per la pace proseguira’ a settembre a Gibellina nel Belice!!…
    Grazie per il bell’ articolo!!

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