Abbiamo ricevuto da una nostra amica questo breve racconto che sembrerebbe umoristico se non toccasse un tasto problematico che riguarda tutti noi, l’accesso alle visite mediche specialistiche presso l’Azienda Sanitaria Provinciale o presso le Aziende Ospedaliere.
La modernità è una gran cosa. I computer sono macchine potenti che semplificano la nostra vita di tutti i giorni gestendo in modo impeccabile problemi e situazioni complesse.
Forse. Di fatto in questo mondo perfetto in fieri, nonostante la perfetta presenza di tali meravigliose macchine qualche problema resta.
Provate ad esempio a prenotare un esame specialistico al CUP dell’ASP, via telefono. Ammesso che riusciate, dopo molti tentativi, ad ottenere di parlare con un operatore, avendo beninteso a portata di mano la richiesta del vostro medico con i relativi codici, non dovete precocemente cantare vittoria.
Dopo qualche secondo di opportuna riflessione la voce dell’operatore può dirvi con tono sicuro che “il sistema respinge la prenotazione”, il “codice è sbagliato” la prenotazione è “impossibile”. Alle vostre proteste con certezza incrollabile l’operatore risponderà “il codice è errato”, il “sistema lo rifiuta”. Ma perché? Perché è così.
Di fronte a tali robuste ragioni resterete certo perplessi ed il vostro silenzio scambiato per assenso dall’operatore segnerà la fine della conversazione.
Se però siete tipi ostinati, dopo un comprensibile momento di scoraggiamento, tornerete alla carica. Altra telefonata, altro operatore, altra conversazione stessa soluzione.
Allora deciderete di tornare al vostro medico di base che vi dirà a sua volta di non comprendere il perché di questa situazione perché nella richiesta non c’è nulla di anomalo. Dovete riprovare.
Un po’ scoraggiati decidete che se la richiesta è ed era identica a quella precedente, che era stata accolta ed espletata senza problemi, codice compreso bisogna insistere, in fondo, a parte l’affannosa ricerca di un posto dove pagare il ticket, era andato tutto bene. Poi, se proprio non c’è alternativa, con buona pace delle vostre convinzioni più profonde, vi rivolgerete al privato. Ma no, voi credete nel sistema pubblico, decidete di riprovarci.
Certo dovrete approfittare di un giorno in cui vi alzate presto per riuscire ad avere la linea in tempi brevi, cioè in mezzora o al massimo cinquanta minuti.
Ma quando tutto sembra perduto, un giorno, capitate in farmacia e chiacchierando con chi si occupa di voi scoprite che potete prenotare anche dalla Farmacia.
E così miracolo! Sotto le mani esperte del dottore, il CUP cede e la prenotazione è fatta. Il codice andava bene. La richiesta pure. E udite udite c’è anche il posto nel centro dove avete fatto gli altri controlli.
Commossi fino alle lacrime, increduli e riconoscenti alla buona sorte e al santo protettore del Sistema sanitario nazionale, vi complimentate con voi stessi per la resistenza, la fiducia e la fortuna e, trionfanti, tornate a casa.
Qualche volta paziente (in tutti i sensi) batte sistema informatico(?) 2 a zero.
Tanto per dire che non è detto che la scelta del privato sia poi così tanto volontaria e libera.
In tutto questo manca un elemento: il cittadino. Non è detto che il cittadino debba solo subire né che debba sempre e solo restare passivo.
Dobbiamo imparare a protestare, in modo civile e informato ma protestare, con forza. Protestare in tanti. Tutte le volte che serve. Sui giornali, presso gli amministratori responsabili, ovunque possa avere un senso e non cedere alla rassegnazione.
Da parte nostra, invitiamo chi avesse avuto problemi di questo tipo o di altro genere, a segnalarli all’ASP inviando un esposto al seguente indirizzo di posta elettronica certificata, protocollo@pec.aspct.it e all’indirizzo di posta elettronica non certificata urp@aspct.it
Leggi anche , Asp e prenotazioni, l’arte dell’impossibile e
Asp Catania, quando pagare il ticket è una mission impossible


Tutto vero
Tutto vero con una precisazione: se la prenotazione non ha il codice di urgenza non è necessario chiamare l’operatore, ma ci si può prenotare informaticamente. Così non si fanno attese al telefono.
la realtà va oltre…. nel senso che: se dopo avere fatto tutti i passaggi citati nell’articolo , qualcuno viconsiglia di andare direttamente nell’ambulatorio del reparto ospedaliero, nel mio caso specifico al policlinico di Catania in cardiologia,ti invitano a rivolgerti all’URP in quanto il sopradetto ambulatorio non effettua prenotazioni. Dopodiché se andate , armati di buona pazienza, all’ ufficio URP del policlinico di Catania troverete dei gentilissimi operativi che vi invitano a compilare un modulo , a cui verrà allegata la ricetta medica, dove sono inseriti tutti i vostri dati mail telefono ecc. , con il quale , a loro dire, sarà cura e PREMURA da parte dell’azienda contattarvi per l’agognato appuntamento…
Ebbene, da più di un mese, sono ancora in attesa…
non al telefono…quantomeno
Il punto sta proprio nel significato del termine PREMURA… ecco come lo definisce il dizionario:
1. Cura, sollecitudine verso persona, cosa, affare o problema
2. Urgenza, fretta.
Valutiamo a quale dei due significati fa riferimento l’ufficio URP del servizio pubblico e deriviamo le conseguenze…
Servizio pessimo….
È quasi impossibile parlare con un operatore perchéa linea cade continuamente o non rispondono affatto. Quando finalmente si riesce a prendere la linea, si riceve spesso un trattamento sgarbato. Mi è stato persino impedito di fare più prenotazioni per la stessa persona, obbligandomi a richiamare. È inaccettabile che un cittadino debba faticare così tanto per un diritto alla salute.