/

5 gennaio 2026, ricordiamo Pippo Fava riproponendo l’ultima intervista

2 mins read
Pippo Fava al lavoro

Pippo Fava venne ucciso dalla mafia 42 anni fa, in un agguato mafioso. Nonostante gli iniziali depistaggi delle indagini, nonostante vari tentativi di screditarne l’impegno e la correttezza, la città non ha dimenticato le sue indagini coraggiose e il suo concetto etico di giornalismo. A mantenere viva la sua memoria ha contribuito moltissimo la Fondazione a lui intitolata, presso la quale sono archiviati i suoi scritti, articoli, inchieste, testi teatrali, romanzi, e la sua produzione grafico-pittorica.

La Fondazione promuove incontri nelle scuole, eventi culturali, mostre, che permettono non solo di conservare la memoria di questo autore poliedrico ma anche di sollecitare, soprattutto i giovani, a guardarsi attorno in modo critico e consapevole. A questo scopo ha anche istituito dei premi che riguardano non solo giornalisti professionisti ma anche studenti delle scuole secondarie, da “sensibilizzare alla conoscenza e all’approfondimento dei temi legati alla legalità e al contrasto delle mafie”.

Pochi giorni prima di essere ammazzato, Pippo Fava venne intervistato da Enzo Biagi durante la trasmissione “Film Story – Mafia e Camorra”. Riteniamo utile riproporre questa intervista, un’esclusiva Archivio AccasFilm, perché ci sembra che contenga elementi di grande attualità. Ad esempio, nella parte iniziale, quando Fava fa un’analisi che si conclude quasi con una profezia.

Dice “ Si sta facendo un’enorme confusione sul problema della mafia. Ti faccio un esempio: i fratelli Greco, accusati dell’omicidio del giudice Chinnici, sono degli scassapagghiari, delinquenti da tre soldi. I mafiosi sono in ben altri luoghi e in ben altre assemblee. I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Se non si chiarisce questo equivoco di fondo […] Il problema della mafia è un problema di vertice della gestione della nazione ed è un problema che rischia di portare alla rovina, al decadimento culturale definitivo l’Italia.”

Ci sono altri passaggi interessanti nell’intervista che trovate in calce e che vi invitiamo ad ascoltare integralmente.

Ricordiamo gli appuntamenti previsti per la giornata di oggi, 5 gennaio:

ore 11 – Giardino di Scidà, via Randazzo 28 Catania, assemblea de I Siciliani giovani e premiazione di Antonio Mazzeo per il suo impegno (dalla opposizione ai missili di Comiso alla solidarietà con il popolo palestinese);

ore 15,45 – corteo da piazza Roma a via Giuseppe Fava

ore 17 – presidio alla lapide, con il coro dell’orchestra Musicainsieme a Librino;

ore 18,30 – Piccolo Teatro, via Ciccaglione, 29 – Premio Giuseppe Fava “Nient’ altro che la verità. scritture e immagini contro le mafie”, assegnato alla memoria dei giornalisti e scrittori palestinesi uccisi a Gaza. Con un incontro dibattito “VOCI DAL SILENZIO, Gaza e le censure di guerra”

Per il giorno 6 gennaio, alle ore 18, nella Cattedrale di Catania sarà celebrata, dal vescovo Renna, una Messa in suffragio di Giuseppe Fava e delle vittime di mafia.

Ecco il video dell’intevista di Biagi a Pippo Fava

https://youtu.be/w93CAjRYSFU?si=QRUwh7WF09Dqno4N

https://youtube.com/watch?v=w93CAjRYSFU%3Fsi%3D7ds6nRbrffjcYfQU

1 Comment

  1. Grande Fava! purtroppo siamo sempre allo stesso punto, anzi , peggio. grazie di questa testimonianza,

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Gli ultimi articoli - Eventi

Pillole di Referendum

Proseguendo la riflessione iniziata ieri sulla riforma della giustizia, proposta dal ministro Nordio, approvata nel mese