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Civita, un progetto per i turisti che ignora le esigenze dei residenti

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Residenti della Civita portano in Comune la petizione del Comitato

Rendere la città attraente per i turisti, ripensarla in funzione dei crocieristi piuttosto che dei residenti che in essa abitano, lavorano, crescono i loro figli, necessitano di servizi pubblici efficienti, dai trasporti alle scuole.

Mentre l’Amministrazione vende l’immagine scintillante di una città che, facendosi bella per i visitatori, diventa più vivibile per i residenti, non sempre questi ultimi abboccano all’amo.

E’ il caso dei residenti della Civita, un’area del centro storico caratterizzata da una realtà sociale molto composita, pescatori, piccoli commercianti, muratori, architetti, attori del Teatro Massimo, operatori ecologici, pensionati…

Riuniti in un Comitato spontaneo, gli abitanti del quartiere hanno discusso del progetto di “Riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere Civita e collegamento funzionale al Porto di Catania” che l’Amministrazione, senza coinvolgere i residenti ha già approvato, finanziato e appaltato, con inizio lavori previsto per il quattro dicembre.

Non può considerarsi, infatti, un coinvolgimento degli abitanti del quartiere l’incontro, non adeguatamente pubblicizzato e finalizzato soltanto ad “illustrare” quanto già deciso, che è stato organizzato al Palazzo della Cultura, invitando espressamente gli allievi di tre classi del Convitto Cutelli”, intrattenute poi dal Sindaco sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti.

Consapevoli della delicata situazione urbanistica dell’area in cui vivono e non avendo ricevuto né informazioni adeguate sullo svolgimento dei lavori né assicurazioni sui danni che le modifiche progettate potrebbero arrecate alla loro qualità di vita, i residenti hanno presentato al Sindaco, agli assessori ed uffici preposti, a tutto il Consiglio Comunale, una Petizione con precise richieste sullo svolgimento dei lavori.

A conclusione, sono state avanzate anche alcune proposte significative, relative ad interventi che potrebbero rispondere realmente alle esigenze di chi quel quartiere lo vive.

Di seguito, il Comunicato e la Petizione

Comunicato del Comitato Abitanti della Civita

Nei giorni scorsi, nel quartiere Civita di Catania si è sviluppato un percorso spontaneo di confronto fra abitanti, lavoratori, esercenti, operatori e frequentatori assidui, culminato nella costituzione di un Comitato informale e nella redazione di una petizione indirizzata al Sindaco e all’Amministrazione comunale.

Tale iniziativa nasce dall’esigenza condivisa di ottenere chiarimenti e garanzie riguardo al progetto di pedonalizzazione di via Porta di Ferro, via Graziella e parte di via del Vecchio Bastione, la cui apertura del cantiere è prevista per il 4 dicembre 2025.

Ad oggi il piano dei lavori non è stato reso pubblico, non sono note le tempistiche precise dell’intervento e non sono state comunicate misure atte a ridurre il disagio dei residenti sia durante sia dopo l’esecuzione delle opere.

Poiché il progetto è stato redatto senza il coinvolgimento della popolazione residente e viene presentato principalmente come collegamento fra il porto e le aree di maggiore interesse turistico del centro storico, riteniamo doveroso che l’Amministrazione riformuli il progetto a partire dall’impatto permanente che tali trasformazioni avranno sulla qualità della vita dei cittadini e delle attività commerciali del quartiere.

La petizione è dunque frutto di un processo di mobilitazione che si è sviluppato in modo spontaneo e dal basso: a partire dall’iniziativa di un piccolo gruppo di abitanti, il confronto porta a porta ha evidenziato un’immediata e diffusa disponibilità ad attivarsi e a organizzarsi per fare sentire la propria voce all’Amministrazione Comunale.

L’esigenza condivisa di rappresentare in modo coerente le istanze del quartiere e richiedere un percorso di condivisione delle scelte che riguardano la vita quotidiana della comunità, ha portato alla scelta di costituirsi in un Comitato informale degli Abitanti della Civita.

La Civita è un contesto urbano caratterizzato da specificità e fragilità che necessitano di particolare attenzione: peculiarità strutturali, limitazioni negli spazi pubblici e nei servizi, nonché la presenza di una popolazione residente, costituita sia da abitanti che da lavoratori e operatori, che vive il quartiere come propria dimensione quotidiana. In questo quadro, interventi urbanistici significativi, se non accompagnati da un adeguato confronto con i residenti di cui sopra, rischiano di compromettere ulteriormente l’equilibrio già delicato della zona.

Per tali ragioni chiediamo un confronto con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale sui punti espressi nella petizione, oggi ufficialmente consegnata agli Uffici preposti e della quale riportiamo di seguito il testo integrale:

Al Sindaco,
all’ Assessore ai lavori pubblici,
all’Assessore all’Urbanistica,
alla direzione Urbanistica,
all’Ufficio Tecnico del Comune di Catania,
al Consiglio Comunale

I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione, costituitisi informalmente nel Comitato di Quartiere Civita, rivolgono la seguente petizione:

Apprendiamo che il progetto di pedonalizzazione di via Porta di ferro, via Graziella e (parte di) via del Vecchio Bastione è stato approvato e l’apertura del cantiere è prevista per il quattro dicembre 2025.

Ad oggi non è stato reso pubblico il piano dei lavori, né la durata esatta dell’intervento, né sono state individuate e comunicate iniziative volte a ridurre il disagio dei residenti sia durante che a seguito dei lavori.

Essendo stato redatto senza coinvolgere gli abitanti del quartiere Civita e presentato come collegamento fra il porto e le aree di maggior interesse del centro storico ad uso dei croceristi, riteniamo sarebbe stato d’obbligo per l’amministrazione tenere conto di come le modifiche introdotte andranno a danneggiare la qualità della vita dei residenti e degli esercenti in maniera duratura e permanente.

Riteniamo che alzare il livello della carreggiata senza porsi il problema delle caditoie per l’acqua piovana e degli accessi per i residenti, ivi inclusi i cittadini con disabilità, equivalga a ignorare del tutto i diritti di chi da cittadino/a risiede nel quartiere Civita.

Presentare, deliberare e approvare un progetto di questo tipo senza preoccuparsi degli effetti che il transito e lo stazionamento di numeri elevati di turisti e fruitori della “movida” avranno sulla capacità reale di utilizzo dello spazio del quartiere così trasformato costituisce in sé un grave atto di prepotenza nei confronti di chi abita e lavora in uno dei quartieri storici più importanti della città di Catania.

Pertanto chiediamo all’Amministrazione

– Trasparenza nelle comunicazioni riguardo tempistiche, durata e modalità degli interventi, con data certa di inizio e fine dei lavori (con ragionevole approssimazione)

– Che sia garantito l’accesso auto a residenti, disabili, operatori, commercianti e ristoratori

– Che sia garantito un numero adeguato di parcheggi, non a pagamento, riservato ai residenti

– In alternativa, che si provveda a istituire una ztl a orario che permetta ai residenti di accedere e agli esercenti di operare.

– Che sia garantito un congruo indennizzo per coprire i danni arrecati agli esercenti durante lo svolgimento dei lavori.

Modificando il progetto in tal senso, qualora eccedessero fondi da spendere tra i due milioni di euro previsti, chiediamo che vengano impiegati per dotare il quartiere Civita di:

– Un’area giochi attrezzata per bambini in piazza XVII Agosto

– Una biblioteca di quartiere

– Un centro diurno per anziani.

3 Comments

  1. Essendo strade di sbocco verso il mare e di conseguenza verso i lidi oltre che verso l’aeroporto e la tangenziale sud, e visto lo restringimento effettuato per realizzare una pista ciclabile inutile, senza considerare gli allagamenti appena piove. Oltre ad una via di fuga in caso di calamità naturale, chiudere queste strade sarebbe da irresponsabili oltre che di nessuna utilità.
    Mi ritengo già firmatario nel caso si raccolgono le firme a favore del comitato del quartiere Civita.

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