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Senza vergogna, Casa Pound a Catania è un riferimento “culturale”

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particolare della locandina sulla presentazione del libro. Andrea Lombardi (Casa Pound) sorridente accanto alla copertina del libro

Andrea Lombardi, editore, saggista ed esperto in Céline, come si legge nella locandina che pubblicizza un incontro a Catania, sarà presente nella nostra Città il prossimo 29 novembre, per presentare un libro, ça va sans dire, su Céline. Un normale appuntamento culturale? Si, se non fosse per le particolari caratteristiche del relatore e per il fatto che il Comune promuove l’iniziativa, che sarà introdotta dal sindaco Trantino.

Ma, soprattutto, va ricordato che il libro di cui si discuterà è stato scritto da Maurice Bardèche (1907/1998), un autore che ha affermato, come ricorda l’ANPI, che “le camere a gas non sono mai esistite. Lo Zyklon B, l’acido cianidrico, era un disinfettante usato contro i parassiti, per evitare epidemie. I campi di sterminio sono un’invenzione di certa stampa alleata (“controllata dagli ebrei”), usati come arma di ricatto nei confronti della Germania, uscita sconfitta dalla Seconda guerra mondiale. Non di meno, la responsabilità dello scatenamento di questo tragico conflitto va attribuita agli ebrei stessi”.

Del resto, Andrea Lombardi è stato Candidato al Senato nel 2018 nelle liste di Casa Pound, un movimento che si è autodefinito come un’associazione di promozione sociale neofascista e populista.

Se l’attuale amministrazione comunale spera di sviluppare il percorso di candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028 attraverso la sponsorizzazione di attività “culturali” come questa di cui stiamo parlando siamo messi veramente male.

Non a caso, come scrive Sicilia Web, “Secondo M5s e Pd il Palazzo della Cultura non può essere trasformato in una passerella per iniziative che normalizzano ideologie incompatibili con i valori democratici e costituzionali, né tantomeno il simbolo della città può essere prestato a eventi che minano la credibilità culturale dell’istituzione”.

Di fronte alle diffuse critiche ricevute, il sindaco Trantino ha annunciato che, per impegni pregressi, non potrà partecipare all’iniziativa, mentre gli organizzatori hanno comunicato che la presentazione non si farà più al Palazzo della Cultura. Piccoli correttivi formali, che non modificano la gravità della scelta.

Ma veramente l’amministrazione comunale pensa che sia possibile discutere in questo modo di un autore controverso come Louis-Ferdinand Céline, che ha scritto: “Trovo l’antisemitismo italiano tiepido, per i miei gusti, pallido, insufficiente. Lo trovo pericoloso. Distinzione fra buoni Ebrei e cattivi Ebrei? Significa niente”. Che è stato indicato da Sartre come emblema del collaborazionista.

Ma che, si pensi al “Viaggio al termine della notte“, ha provato a riflettere, scusate la semplificazione, sulla vita, sull’aridità delle coscienze. Un autore che merita, comunque, una riflessione adeguata, e non di essere oggetto di un banale tentativo di propaganda pseudoculturale.

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