Il 9 settembre ci ha lasciati Stefano Benni, scrittore, regista, attore. Narratore mai prevedibile, ha esplorato generi narrativi sempre diversi senza mai rinunciare all’invenzione linguistica e all’umorismo, riservando la satira più severa al potere politico.
Come richiesto dal figlio, lo ricordiamo proponendo un suo racconto, tratto da “Il bar sotto il mare”. Un luogo magico, punto di incontro di misteriosi avventori, ognuno dei quali, nell’arco di una notte, racconterà una storia.
Legge il racconto Andrea Sciuto, intellettuale e docente catanese che ha già letto per Argo altri testi impegnativi e significativi : “Nipote, cosa hai fatto in guerra?” di Vitaliano Brancati, e “Il tivitti e la messa di mezzanotte” di Leonardo Sciascia. Dalle Metamorfosi di Ovidio, in occasione della scomparsa del lago di Pergusa, ha letto il rapimento di Proserpina, mito fondativo del rapporto dell’uomo con la natura.
Ascoltiamo la lettura de “Il pornosabato del cinema Splendor”

